Questa pagina è dedicata all’unico mio fratello che è deceduto a causa del Covid il 3 gennaio di quest’anno. Minuzioso negli accorgimenti tecnici non smetteva mai di evolversi e rimanendo sempre aggiornato e ascoltando nei dettagli le sue stesse esecuzioni. Viveva in provincia di Milano, a Sesto San Giovanni.Pippo era una grande musicista professionista. Aveva girato mezzo mondo lavorando nei luoghi più esclusivi conoscendo grandi artisti e personalità della politica,dello sport,della cultura e dello spettacolo.

Hotel Royal e Golf (Courmayeur) , Versilia Palace Hotel (Marina di Pietrasanta) , Ristorante L’Entracte Casino di Ajaccio (Corsica), Jolly Hotel Leonardo da Vinci (Roma) , Hotel Villamagna Madrid (Spagna) , Hotel Pitrizza Porto Cervo (Sardegna) , Hotel Principe di Savoia (Milano) , Grand Hotel des iles Borromées (Stresa) , Palace Hotel Tokyo (Giappone) , Sheraton inn Boca Raton Florida (U.S.A.) , Palace Hotel Saint ,Moritz (Svizzera), Crystal Hotel Saint Moritz (Svizzera) ,Hotel de la Paix Ginevra (Svizzera) , Sporting Hotel Porto Rotondo (Sardegna), Hotel Imperiale (Santa Margherita Ligure) , Hotel la Perla Lugano (Svizzera) , Maho Resort Saint Martin (Caraibi) , Hotel Reber au lac Locarno (Svizzera) , Café Mozart Alassio …sono questi solo alcuni dei tantissimi luoghi dove ha svolto brillantemente e professionalmente l’attività di pianobar.

Negli ultimi anni aveva dato vita al “Duo Travel Jazz” in coppia con la voce di Sabrina Asiani eseguendo un repertorio che spaziava dal jazz classico di Duke Ellington e di Ella Fitzgerald alla bossa nova di Jobim e Toquinho attraversando gli anni ’70 e ’80 con il pop di Stevie Wonder, Billy Joel, Elton John ed il soul di Aretha Franklin per giungere fino a Winehouse e Adele, coinvolgendo ascoltatori di tutte le età.

Il pensiero di una grande interprete ed amica di Pippo :”

“Pippo.. I ricordi si alternano all’ incredulità.Ogni locale nuovo era un’ avventura e potevo sempre contare sulla tua infinita esperienza e gusto musicale per cadere sempre in piedi ..”Noi facciamo jazz.. Il jazz! .. Lo conosce? No.. Il liscio non lo facciamo e neanche karaoke mi spiace ” ripetevi sempre agli spaesati proprietari..Ti chiamavo il principe e ti arrabbiavi, con quei tuoi modi eleganti e il tuo incedere lessicale d’altri tempi.Due ricordi:il primo di quando è caduta la dentiera di un signore sulla tua tastiera dopo che, incauto ti chiese di accompagnarlo in my way dopo mie preghiere infinite(ci doveva pagare la serata) Mantenuto il controllo elegantemente hai terminato la canzone..e io, finita la serata ho riso per un mese.. E poi al night..quante risate.. Quell’insolito pubblico che ci ascoltava e apprezzava e noi spaesati eravamo felici della nostra musica .. mai il rispetto è mancato.. Cosa che non posso dire di altri locali ben più colti.. Forza e coraggio ti direi ora e tu risponderesti”eh per forza!! ” How insensitive…”


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